Una carezza in un punto

Una carezza in un punto

Una carezza in un punto. E’ quella che oggi ha fatto Davide Nicola per risvegliare il mio residuo, scarso buon senso, seppellito sotto chili di adrenalina. Ci voleva, sennò, fossero stati tre i punti, in questo momento straparlerei. Anzi, strascriverei. Però la carezza resta. Così come il capolavoro che ha fatto. Come la lezione di calcio che ha impartito ancora oggi.

Attenzione, lo dico perché sennò qualcuno fraintende. Se parlo di lezione di calcio non mi riferisco alle mosse tattiche, o ai 98 minuti e mezzo di Atalanta-Genoa. Parlo di calcio, che è un insieme di tantissime componenti, anche di tattica ma non solo. E vale indipendentemente dai risultati. Compresi i pregressi e i futuri.

Quello che si vede in campo è l’ultima cosa. Ma se restiamo a oggi, la prima lezione l’ha impartita quando ha scritto la formazione. Con Criscito titolare. Proprio lì dove aveva annunciato che lo vedeva, in una cinque di centrocampo quando c’è bisogno di coprire le fasce. Ma soprattutto in campo. A prescindere da tutto e da tutti. E Mimmo lo ha ripagato con un gol da 10 e lode. Su rigore? Sì, 10 e lode proprio perché su rigore.

Ma anche con Pinamonti e Sanabria titolari. E che titolari! La fiducia e la carica alla squadra, dal primo all’ultimo della rosa, non si dà a parole in conferenza stampa. Oggi il Genoa ha completato il suo mercato, con almeno una punta nuova di zecca, che sostituisce il Pinamonti precedente. Speriamo sia buono, ma il Pinamonti oggi titolare è un acquisto. Sanabria era già arrivato qualche settimana fa. Poi certo, conta anche come li metti in condizione di giocare e come li servi.

Domenica prossima Criscito potrà anche sedere in panchina, o fare la staffetta con Barreca. O forse giocare di nuovo 90 minuti. Non importa più. La delegittimazione subita, è stata già cancellata. C’è un capitano e un giocatore in più rispetto a giovedì sera.

Inutile ricordare anche i tanti altri nuovi “acquisti” fatti da Davide Nicola di tasca sua. Con una carezza in un punto a Firenze, in tre punti con il Sassuolo, o anche senza punti contro la Roma e il Verona. Perin, Biraschi, Schone, Behrami, Barreca. Il prossimo sarà – spero di cuore – Mattia Destro.

Una menzione speciale la vorrei fare ancora per Sturaro. Che non è a posto fisicamente – mi piace ricordarlo – ma non vuole mancare e meno male. Ha sull’anima il primo gol, come Criscito il secondo? Vero. Ma chi ha “fatto” i due gol del Genoa? Tra l’altro subito dopo la mazzata dello 0-1 con responsabilità. Eccolo, il capolavoro di Nicola: aver scelto e ricreato una squadra a sua immagine, una squadra di Uomini.

Qualcuno lo è sempre stato, qualcun altro lo sta diventando o lo è diventato. La differenza del Genoa di Genoa è iniziata lì. Quando uno conosce una materia ed è una persona intelligente, la può insegnare. E infatti Nicola ha dato lezione di calcio.

Oggi con la sbavatura della mancata sostituzione di Behrami? Sì, no, forse. Dopo il primo, vergognoso cartellino, lo svizzero non stava dando segni di nervosismo. Tatticamente poi Gasperini aveva commesso un grave errore: togliergli Gomez da davanti. Che lo puntava spesso. Sarebbe stato sbagliato e grave tenerlo in campo da ammonito a fronteggiare il Papu. Ma la situazione era durata pochi minuti, poi il Gasp lo aveva “graziato”.

A quel punto non c’era più tanta fretta. E comunque la sostituzione era pronta. Non è arrivata per questione di secondi. Peccato, perché solo da quel momento, l’Atalanta ha fatto qualcosa in più del Genoa. Fino ad allora, una partita perfetta giocata alla grande sull’attenzione sulle seconde palle. Con belle azioni e buona pericolosità conclusa con due gol meritati almeno tanto quanto quelli dell’Atalanta. Venuti su errori di singoli e grandi giocate di chi li ha generati.

Ma la lezione di calcio Davide Nicola non l’ha data (solo) oggi in campo, e poi anche fuori (ma lì non c’era partita e lo si sapeva). L’ha data da quando è arrivato. Grazie Davide. Anche per quella carezza della sera e per aver ridato tanta voglia di avventura rossoblù a tutti quelli che…

Un pensiero riguardo “Una carezza in un punto”

  1. Sono pienamente d accordo e oggi il Genoa meritava i 3 punti che presto arriveranno continuando a giocare così ne sono sicuro e Nicola ha fatto il miracolo,il vento sta cambiando e presto il Genoa uscirà dal tunnell

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